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31 ottobre 2013

Vacanze, ricette e novità


Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci siamo addormentati da bambini, 
i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, 
una poesia ci hanno dato.
Tiziano Terzani  - Un altro giro di giostra




Iniziamo dalla novità più "faticosa", cioè il mio sito nuovo, cambio di dominio, di look, di server e anche di gestione, tutto fatto da me ma questa volta su piattaforma Wordpress così il sito è sicuramente più semplice da aggiornare e mantenere vivo e attivo. Anche se poi tutto dipende dalla mia forza di volontà che, certe volte, lascia un po' a desiderare. Settimane intere a litigare con wordpress, a scegliere, provare, tentare, capire, studiare, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. E' semplice, ma a me piace.
www.serenavasta.it.


Quest'estate non ho cucinato molto, in Sicilia purtroppo da giugno a settembre ci si deve arrendere ai 40°C e io non sono di quelle che sfidano la natura, me ne sono andata al mare praticamente tutti i giorni, mi sono abbronzata, sono stata bene come solo dentro l'acqua può accadere, ho nuotato tanto, ho ammirato i pesciolini sott'acqua e mi sono spalmata molta crema protettiva. Non ho asciugato i capelli con il phon da maggio a fine settembre, non ho acceso il forno per tanti mesi e per molti giorni neanche i fornelli! Un'estate slow, come è d'obbligo quando si vive al Sud. Ho letto tanti libri, molto Terzani che fa sempre bene al cuore e alla mente. Sono andata a tre concerti bellissimi, ho mangiato tante granite (colazione, pranzo e cena) ho fatto poche food photo ma ho recuperato con l'autunno, mi sono fotografata i piedi molto più del dovuto.


Ho fatto due mini vacanze, una a settembre a Marzamemi e una a ottobre a Ragusa per Ibla Buskers, il festival degli artisti di strada ma di questo ne parlerò prossimamente. Ad agosto ho rivisto un amico, che vive lontano, a Castelbuono, ho organizzato con alcuni amici una manifestazione fotografica che è andata molto bene che si è conclusa domenica scorsa, che mi ha dato molta soddisfazione ma non so perchè non ha suscitato in me le sensazioni che pensavo.



Insomma tante cose belle, mescolate a ore e ore seduta al pc a lavorare, a scrivere, a sentirmi in colpa perchè non sono arrivata a finire tutto, ad arrabbiarmi perchè non ci sono le ferie, si guadagna poco e ci si stanca tanto, non si può stare al mare spensierati dalle 9 del mattino alle 9 di sera, ma forse (purtroppo) questa mia generazione è così, con la spina sempre accesa per non perdere l'unica occasione che si presenta, anche se si porta via anni, giornate, domeniche, estati e vita.




19 marzo 2013

Ispirazioni #3




Perciò va pure a scuola per non far scoppiar casino,
studia matematica ma comprati un violino, impara a lavorare il legno,
ad aggiustar ciò che si rompe, 
che non si sa mai 
nella vita un talento serve sempre. 
Eugenio Finardi

17 marzo 2013

Pink Macarons



I macarons! La ricetta è sempre la solita, stavolta ho aggiunto solo un po' di colorante in polvere rosa e la farcitura l'ho fatta con il frosting, ovvero zucchero a velo e formaggio cremoso intero. Ho anche sbattuto la teglia con un colpo secco sul tavolo, per formare la crosticina ed ha funzionato!
Soddisfatta!

Fare i macarons è sempre una sfida con se stessi, la soddisfazione di vedere i gusci lisci e l'arricciatura sul bordo non ha prezzo. La prossima volta li voglio provare sostituendo la farina di mandorle con quella di nocciole, verrebbero sicuramente deliziosi. Restate sintonizzati perchè sono in arrivo anche i macarons al cacao, una vera delizia!

Le foto mi piacciono abbastanza però purtroppo le ho dovute fare con poca luce, d'inverno non fai in tempo a pranzare che già si scurisce tutto, in questo caso c'erano anche goccioline di pioggia. Mi devo attrezzare, non ci sono più scuse!


9 febbraio 2013

Gattari da legare: Nonna Misao e il gatto Fukumaru


Miyoko Ihara è una ragazza giapponese che ha realizzato un bellissimo progetto che, in seguito, è diventato un libro. "Misao the Big Mama and Fukumaru the Cat" è un porfolio che vede protagonisti la nonna dell’autrice, Misao, ed il suo fedele gatto che si chiama Fukumaru, una vera storia d’amore tra un gatto e la sua padrona che vivono praticamente in simbiosi. Sempre.
A volte pensiamo che per fare delle fotografie belle e originali serve andare dall’altro lato del mondo, in realtà non è affatto così, basterebbe guardarsi attorno, trovare la magia nella nostra quotidianità, andare oltre la semplice routine e farsi guidare dall’istinto. Questo lavoro è semplice, ma davvero toccante, delicato e disarmante. Un amore puro e incondizionato che un animale nutre per la sua padrona e la padrona per il suo gatto.
Misao è una donna di 87 anni, vive di agricoltura e quindi fatica parecchio durante la giornata, il gatto Fukumaru la accompagna in tutte le sue faccende domestiche, mentre pulisce, pianta le verdure, raccoglie le arance, ma anche mentre si riposa, dorme, festeggia il compleanno ed altre ricorrenze. Una simbiosi assoluta in cui ognuno rispetta il suo ruolo. Miyoko Ihara descrive in modo molto semplice ed essenziale la vita quotidiana tra l’anziana donna ed il suo gattino, un trovatello che nove anni fa è arrivato nell’appezzamento di terreno di questa signora.
Miyoko Ihara in merito a questo lavoro ha dichiarato: “Mia nonna e il suo gatto sono sempre insieme. Questo è un album fotografico che cattura la vita di tutti i giorni di mia nonna, Misao, china a lavorare nei campi con il suo gatto Fukumaru. Un giorno di nove anni fa, mia nonna ha trovato un gattino nel suo capannone. Lo ha chiamato "Fukumaru", in onore del "Dio di Fuku" (il Dio della buona fortuna) nella speranza che tutto andrà bene come un maru (cerchio). L'udito di mia nonna si sta indebolendo e anche Fukumaru ha problemi di udito, ma si guardano sempre negli occhi e sentono il calore l'uno dell'altra. Sotto il sole, la nonna e Fukumaru si dirigono verso i campi anche oggi. Nonna e Fukumaru, grazie sempre e per sempre". 






clicca per le altre foto

2 febbraio 2013

Mostra Personale su Giampilieri


Ebbene si, il mio lavoro su Giampilieri è diventato una mostra, sarà inaugurata stasera alle 19,00 al Museo del Costume e della Cucina Via F. Mormina Penna, 65, 97018 Scicli.
Un lavoro emotivamente molto faticoso, anche se oggi non ci si deve pensare, è inevitabile che una parte della mente vada a tutte le sere passate a cercare di fare dei dittici che dicessero qualcosa in più delle due fotografie, alle risate di quando dal mio cervello cominciava a far fumo, a cercare tanti modi diversi per raccontare questo posto che ormai conoscevo come le mie tasche, il parlare con la gente, ripercorrere quelle pietre. E poi il bianconero, che doveva essere intenso, ma anche omogeneo (Manta docet) rifatto per l'ennesima volta, non per aspirare alla perfezione, quella lo sappiamo e lontana da me e da queste pagine, ma per raccontare nel modo migliore possibile di queste vite normali spazzate via.
Chi può venire, è il benvenuto :)

9 gennaio 2013

Chocolate Crinkle Cookies 2.0


I Chocolate Crinkle Cookies li avevamo già visti su questi schermi, ogni tanto me ne viene voglia e li rifaccio, li ho preparati qualche giorno fa e prima li avevo portati a casa di una mia amica per Natale. Sono così buoni questi biscottini super cioccolatosi che si meritavano una foto più bella, ci ho provato a costruire qualcosa di diverso ma non sono del tutto soddisfatta, anche se comunque l'esperimento possiamo considerarlo riuscito. Il riflesso doveva venire più nitido, senza contare il fatto che la polvere (che per pigrizia non ho tolto benissimo) si vede decisamente troppo, sembrano palle da tennis e non granellini microscopici.
La ricetta la trovate qui, stavolta ho solo mescolato cioccolato fondente extra e cioccolato al latte, ho usato farina integrale e zucchero di canna, molto molto buoni anche con queste piccole modifiche salutari.

8 gennaio 2013

Ispirazioni #2



“Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, 
spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini. 
Ma sempre incontrando noi stessi”.
James Joyce

Foto fatta a Milano nei primi di dicembre, quando ho incontrato la neve.

17 dicembre 2012

Let it Snow


Lo scorso fine settimana sono stata a Milano per il ponte lungo dell'Immacolata e ha nevicato. Per una che, come me, vive in Sicilia è un evento incredibile, siamo abituati ad alzare gli occhi e a vedere l'Etna bianca e innevata, ma i fiocchi di neve che cadono dal cielo sono una novità assoluta! Milano coperta di neve è suggestiva e bellissima, assume anche un'aria meno triste e caotica, anche se mi rendo conto che la neve, per chi ci deve convivere è una grande rottura. Io ho fatto una passeggiata con piedi-metro-tram-piedi per andare alla mostra di Nino Migliori al Forma e devo dire che i primi 10 minuti era stupenda poi... uhmm! E' complicato tenere in mano la macchina fotografica e l'ombrello e stare attenta a non scivolare, ma sarà anche che non ci sono abituata! La neve è comunque sempre bellissima, vederla cadere a fiocchi dal cielo, delicata, leggera e soffice, è davvero fantastico.

Queste sono alcune foto fatte in fretta prima che facesse buio, infatti ho dovuto usare gli ISO alti e la scattare a priorità di tempi per non perdere troppo tempo a fare prove dato che c'era una metro da prendere!




3 dicembre 2012

Street photography a Paternò


Domenica scorsa sveglia alle 6 e 30 (non so se ci rendiamo conto!) per andare a fare delle fotografie a Paternò, città della ricotta e di Alfio Bottino e del castello dei Normanni, of course. La mattina è iniziata troppo presto ma la giornata è stata molto divertente, si inizia mangiando, ricotta calda e freschissima con crostini di pane, io non l'ho presa ma ne ho comprato un chilo da portare a casa, per farci cosa lo scopriremo prossimamente. Io non amo particolarmente la fotografia di architettura, mi annoia moltissimo, ma tra case, strade e palazzi ci sono sempre persone e quelle si che mi piacciono, piccoli mondi che si possono intrappolare in uno scatto.  

La signora nella fotografia in alto era accomodata sul suo bastone, che usava tipo un pezzo integrante del suo corpo, mi sono chiesta che ci stava a fare sul ciglio della strada in questa posizione, poi una macchina è passata a prenderla, probabilmente la figlia. Questo signore qui sotto invece era seduto, quasi in posa, su questa panchina alle 13,00, fasciato dalle ombre delle palme. Secondo me aveva già pranzato.

La street photography da un lato mi piace, perchè le persone ritratte inconsapevolmente sono naturali, così normali da sembrare straordinarie, pezzi di vita che diventano speciali, unici. Dall'altro è anche bellissimo entrare nella vita della persone, farci quattro chiacchiere, farsi raccontare di loro, in questo caso però spesso accade che dopo un'ora e mezza di chiacchiere, ti dicono che non sono fotogenici e che la fotografia "no, è meglio di no". La foto in qualche modo la fai lo stesso, come quando ci si dimenticava di togliere il tappo dalla reflex o non si agganciava bene il rullo, la foto c'è, in qualche modo.




16 novembre 2012

Un po' di autunno

"Ma quanti ostacoli e sofferenze e poi sconforti e lacrime per diventare noi, veramente noi" Battisti




Un sabato in montagna, sull'Etna, tra i colori e la magia dell'autunno ad alta quota. Devo ammettere che io e la fotografia di paesaggio ci ignoriamo allegramente, eppure è stato rilassante e catartico fotografare le foglie, gli alberi, il cielo, senza star lì a preoccuparsi della perfezione, di come comporre la fotografia sul tavolo, la natura è già in posa ed è perfetta. Foglie, rami, sfumature. Tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, generalmente il weekend dei morti, l'Etna si tinge di colori bellissimi, rossi intensi, gialli, verdi, l'autunno esplode e dura appena una settimana, poi pioggia e vento preparano gli alberi per l'inverno. Quest'anno le temperature sono state molto miti, l'autunno è arrivato tardi e le piogge sono state quasi inesistenti, quindi per avere i rossi abbiamo dovuto aspettare il weekend del 10 e 11 novembre.

Ecco un po' di autunno, senza pretese, ma con tanta felicità.

25 settembre 2012

il mare di settembre


Il mare di settembre è qualcosa che difficilmente si riesce a spiegare a parole, forse perchè ogni giorno può essere l'ultimo, il bagno che fai facendo l'ultimo della stagione. La gente è poca, i temerari, che sfidano l'acqua più fresca, il venticello e il sole più gentile che non brucia, ma abbronza lo stesso. Chi sta al sud la salsedine se la porta dentro.
Ecco un po' di settembre con le Fuji Instax mini



In questa foto ho capito che il mirino non è molto fedele (colmiotempoeh!)

16 agosto 2012

Dalla Sicilia con furore... il Gelo di melone


Il gelo di melone, o gelo di mellone, come si dice a Palermo è un dolce al cucchiaio di origine siciliana, fresco e gustoso, a base di succo di anguria. La ricetta è molto semplice, in pratica è una crema semplice con zucchero e amido solo che al posto del latte, c'è il succo di frutta, è simile alla ricetta che si usa per fare la mostarda in pratica. L'unica cosa che dovete fare per essere certi di avere un ottimo gelo di melone è usare una buona anguria, assaggiarla e dosare la quantità di zucchero in base a quanto è zuccherina, in media bastano 80-100 grammi, ma se l'anguria è un po' "scarsina" si può anche arrivare a 150 grammi. Provatela anche voi, io prima possibile proverò il gelo al limone (appena il mio vicino si decide a raccogliere i limoni) e quello alla cannella. Fantastiche queste ricette che non hanno bisogno del forno :)

13 luglio 2012

Ispirazioni #1

compagni di scrivania


Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare, darsi tempo,
stare seduti in una casa da tè ad osservare la gente che passa,
mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli
e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola,
con un incontro, con l'amico di un amico di una persona che si è appena incontrata
e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo,
una finestra sulla vita,
un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove.
La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.

"Un indovino mi disse" di Tiziano Terzani
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