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9 gennaio 2013

Chocolate Crinkle Cookies 2.0


I Chocolate Crinkle Cookies li avevamo già visti su questi schermi, ogni tanto me ne viene voglia e li rifaccio, li ho preparati qualche giorno fa e prima li avevo portati a casa di una mia amica per Natale. Sono così buoni questi biscottini super cioccolatosi che si meritavano una foto più bella, ci ho provato a costruire qualcosa di diverso ma non sono del tutto soddisfatta, anche se comunque l'esperimento possiamo considerarlo riuscito. Il riflesso doveva venire più nitido, senza contare il fatto che la polvere (che per pigrizia non ho tolto benissimo) si vede decisamente troppo, sembrano palle da tennis e non granellini microscopici.
La ricetta la trovate qui, stavolta ho solo mescolato cioccolato fondente extra e cioccolato al latte, ho usato farina integrale e zucchero di canna, molto molto buoni anche con queste piccole modifiche salutari.

7 novembre 2012

Cupcake alle carote viola

2.0

I cupcakes alle carote viola, finalmente mi sono riusciti! Qualche tempo fa al supermercato ho trovato le famose carote viola, ne avevo sentito parlare sul web ma non le avevo mai viste dal vivo, impossibile non farsi tentare soprattutto dato che costavano solo 99 cent al kg. Volevo fare i cupcake, ovvio. La prima volta mi cerco una ricetta dignitosa, la rendo un po' sana cambiando qualche ingrediente e i muffin mi vengono blu ottanio, un bel colore per carità, ma decisamente poco "mangereccio". Riprovo la seconda volta, più decisa che mai ad avere i miei muffin viola, per realizzarli sono andata contro tutti i miei principi, ho usato lo zucchero bianco e la farina 00, ingredienti che ormai uso pochissimo, praticamente sono per gli esperimenti lievitati. Se li volete fare anche voi, e li volete viola sul serio, evitate le farine e gli zuccheri scuri, la teglia di metallo e la grattugia!

13 luglio 2012

Ispirazioni #1

compagni di scrivania


Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare, darsi tempo,
stare seduti in una casa da tè ad osservare la gente che passa,
mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli
e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola,
con un incontro, con l'amico di un amico di una persona che si è appena incontrata
e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo,
una finestra sulla vita,
un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove.
La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare.

"Un indovino mi disse" di Tiziano Terzani
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