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18 aprile 2014

Le brioches con la "liffia" catanesi...o giù di lì!


Avere la possibilità di provare nuove farine mi piace molto, si cresce pensando che le farine siano solo farine ma non è così, un po' come accade per i forni, per il lievito madre e per i gatti, ognuna ha la propria anima, il proprie carattere e le proprie caratteristiche. La farina che ho potuto provare nelle ultime settimane è quella del Molino Grassi, a casa mi è arrivato un pacchetto contenente due kg di farina: una manitoba ed una multicereali. Le ho provate entrambe e devo dire che dopo parecchi mesi in cui non impastavo ho riscoperto il piacere dell'aspettare che l'impasto lieviti, la forma, la crescita, la magia della morbidezza e il profumo delle preparazioni che inondano tutta la casa.

Io li ho sempre chiamati "biscotti 'cca liffia", ma è giusto dire "brioche 'cca liffia", la ricetta è facilissima ma per me profuma di buono, di scuole elementari, di mia nonna, di cose buone che fanno subito la felicità. La liffia sarebbe la copertura di cioccolato, si chiama così perchè deriva da "alliffiare" che sta per allisciare, "ruffianare"... il cioccolato rende questa brioche molto più ruffiana... e mi sembra anche che non faccia nulla per nasconderlo!



Ingredienti
500 gr di farina manitoba Molino Grassi
12 gr di lievito di birra
3 gr di sale
2 uova
85 gr di zucchero di canna
280 ml di latte
100 gr di burro
1 tuorlo
20 ml di latte
200 gr di cioccolato fondente
40 gr di burro
Preparazione
In una tazza ho riscaldato il latte, gli ho sciolto dentro il lievito ed ho mescolato con un cucchiaino, poi ho versato il composto dentro la planetaria e ho aggiunto circa metà della farina. Ho mescolato a bassa velocità con la foglia per circa 4 minuti e poi ho aggiunto il sale, ho unito lo zucchero ho continuato ad impastare, poi ho aggiunto le uova intere una per volta alternandole con la farina, quando l'impasto ha preso consistenza ho sostituito la foglia con il gancio ed ho aspettato che incordasse, sempre a bassa velocità.

Quando l'impasto era lucido e le pareti della planetaria ben pulite, ho unito il burro morbido a fiocchetti, pochissimo per volta per mantenere l'impasto con la giusta consistenza. Ho formato una palla e l'ho messa in una ciotola unta con olio di semi, ho coperto l'impasto con la pellicola ed ho fatto lievitare dentro il forno con la luce accesa per un paio di ore. Ho pesato l'impasto ed ho formato dei pezzi da 50 gr, quindi ho dato una forma rotonda chiudendo la pallina nella parte bassa, ho poggiato i panini su una teglia coperta di carta da forno e ho fatto lievitare, sempre in forno con la luce accesa, per un'oretta circa. Ho pennellato i panini con un tuorlo diluito con il latte e poi li ho cotti in forno a 180°C per circa 20 minuti.

Ho lasciato le brioches nel forno spento con la luce accesa per evitare lo sbalzo di temperatura e nel frattempo ho sciolto il cioccolato fondente a bagnomaria, poi l'ho mescolato con il burro, ho poggiato le brioches nella ciotola con la glassa e le ho ruotate per arrivare al bordo. Ho fatto sgocciolare le brioches su una gratella e poi ho fatto il controllo qualità!


                                       Con Questa Ricetta Partecipo al Contest di Molino Grassi


16 maggio 2013

Gnocchi di patate viola

Quando li ho visti da lei è stato subito amore, sarà che io una predilezione per il viola, magari sembra che lo faccio apposta ad avere occhiali, scarpe, t-shirt in varie tonalità di viola ma non è così. Quando andavo a scuola avevo una compagna di classe che abbinava tutto (tutto, tutto, tutto) io pensavo ci fosse in lei un principio di psicosi... adesso magari la gente lo pensa di me! Quindi dopo tutto quello sovra citato, dopo i muffin con carote viola, è arrivato il momento delle patate viola con cui ho fatto questi gnocchetti. Mi sono divertita molto a farli e soprattutto a fotografarli, avevo il timore che non fossero abbastanza fotogenici ed invece si sono dimostrati "modelli" perfetti. Poi io amo molto le foto semplici, magari a volte mi lascio trasportare dai nastrini ma per il resto trovo inutile aggiungere troppe cose, mazzi di posate, barattolini, multipiatti ecc... Comunque anche in questo campo c'è solo da imparare, ma "studiare" è molto divertente e poi qui, come ho già detto varie volte, nessuno aspira alla perfezione.

Quando ho scoperto dell'esistenza delle patate viola ho pensato "non le troverò mai" e invece le ho trovate per caso ad un supermercato neanche troppo grande, la cosa strana è che da allora non ce n'è più traccia. Queste patate, esattamente come le carote, a contatto con la pentola si ossidano e diventano verdine, quindi non si devono far cuore troppo altrimenti si aprono e il colore cambia.




Gnocchi di patate viola

Ingredienti
700 gr di patate
280 gr di farina 0
sale

3 cucchiai di parmigiano
1 cucchiaio di pecorino
1 noce di burro
sale
olio

Preparazione
La ricetta l'ho presa da gennarino (che non delude mai!). Lessate le patate in abbondante acqua fino a quando non saranno morbide, scolatele e togliete la buccia, tagliatele a pezzetti e poi schiacciatele con il passaverdure, raccoglietele in una ciotola e poi unite la farina e un pizzico di sale. Impastate bene su una spianatoia infarinata fino ad avere un composto liscio e omogeneo. Dividete in composto in parti più piccole e fate dei rotolini, tagliateli a tocchetti e poi infilzateli con una forchetta, oppure passateli nell'apposito attrezzino. Lessate gli gnocchi in acqua bollente salata e prelevateli con una schiumarola quando salgono a galla. Io volevo evitare di rovinarli con un condimento troppo strong e quindi ho optato per una salsina al formaggio, ho messo un po' di burro in una padella e poi ho aggiunto parmigiano e pecorino, ho fatto sciogliere bene tutto e ho versato gli gnocchi. Si mangiano subitissimo e ben caldi.



8 maggio 2013

Biscotti: un impasto e tre ricette

Il giorno prima di Pasqua mi sono messa a lavoro ed ho preparato 2 colombe (deliziose!) e alcune cuddure, solo che si è fatto tardi e non mi ricordo che dovevo fare e quindi ho diviso in due l'impasto delle cuddure e metà l'ho surgelato. Una settimana dopo l'ho fatto scongelare in frigorifero e ci ho fatto dei biscottini, che dire favolosi è un eufemismo! Sarà che ho una passione per i biscotti fatti con l'ammoniaca, sono più morbidi e restano profumatissimi.

Impasto per cuddure

Ingredienti
500 gr di farina 0
500 gr di farina 00
300 gr di zucchero di canna
200 gr di burro
3 uova
mezza bustina di ammoniaca
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
sale
estratto di vaniglia

Preparazione
Mettete le farine nella planetaria e aggiungete il burro morbido, poi mettete le uova, lo zucchero, l'estratto di vaniglia e un pizzico di sale. Incorporate l'ammoniaca e il bicarbonato e impastate bene e a lungo fino ad avere un impasto liscio e omogeneo. Formate una palla (o due come ho fatto io), avvolgetele nella pellicola trasparente e fate riposare in frigo per mezz'oretta.

Con questo impasto potete fare le cuddure pasquali e con i ritagli dei biscottini per la colazione, io i ho fatti per Pasqua e poi li ho messi nei sacchettini ermetici Ikea. Metà dell'impasto l'ho messo in freezer perchè ero veramente stanca di impastare, stendere, mescolare, glassare & Co. Una settimana dopo ho tolto l'impasto dal freezer e l'ho fatto scongelare in frigorifero, la mattina dopo era perfetto per farci qualcosa. Ho preparato  dei biscottini molto semplici, due dischetti di pasta con cioccolato all'interno. La farcitura è fatta con un ovetto pasquale, appena sfornati sono buonissimi e con il cioccolato fuso e peccaminoso. Una volta freddi sono ottimi lo stesso, io però prima di mangiarli li ho messi 5 - 10 secondi nel microonde per avere il cuore cremoso. Gnam!


Una ricetta semplice e genuina che si presta a tante versioni più o meno tradizionali e più o meno riciclose!

24 aprile 2013

Macarons al cioccolato

Ecco anche i macarons al cioccolato, la ricetta è sempre la solita ma stavolta ho aggiungo 10 gr di cacao amaro. La farcitura l'ho fatta con un frosting al cacao, ho mescolato formaggio cremoso con circa metà dello zucchero e qualche cucchiaino di cacao amaro. 
Una vera delizia!



23 aprile 2013

Pane: le ciriole con il lievito madre




Dopo aver seguito il corso di Paoletta e Adriano ho fatto la ricetta del pane di semola imparata con loro per tantissime volte, quasi ossessivamente lo devo ammettere. Poi la semola mi ha stancata e mi sono messa a cercare, un po' a tempo perso, altre ricette di pane da poter fare a casa senza troppe complicazioni. Alla fine ho trovato le ciriole su gennarino ed è stato subito amore, le ho fatte anche queste varie volte e ne ho anche provato varianti usando la ricetta di base come salvagente. Adesso che le ciriole le so fare, voglio provare le ciabatte.



Ciriole

Ingredienti
1 kg di farina 0 
550 ml di acqua 
50 ml di olio evo 
200 gr di lievito madre
20 gr di sale 

Preparazione
Rinfrescate il lievito madre una-due volte in base alle condizioni in cui si trova, se lo rinfrescate ogni 5 giorni va bene un solo rinfresco prima di panificare. Spezzettate il lievito madre e mettetelo nella planetaria insieme alla metà dell'acqua, mescolate a bassa velocità fino a quando otterrete una cremina, a questo punto mettere metà della farina, mescolare e aggiungere il sale, impastare ancora qualche minuto e poi aggiungere l'olio e la farina rimasta. Impastate bene con la foglia ed appena si inizia a formare il panetto, spegnete la planetaria, staccate la foglia e senza rompere l'impasto inserite il gancio, impastate a lungo fino ad avere un composto liscio e lucido, potete fare la prova velo ma generalmente dopo una ventina di minuti l'impasto è pronto.

Mettete l'impasto in una spianatoia e impastatelo un po', giusto per non far fare tutto alla planetaria. Fate una piega a tre e ponete l'impasto in una ciotola unta con un pochino di olio di semi, coprite tutto con la pellicola trasparente e lasciate raddoppiare. Io di solito, in base all'orario procedo così:
-Se è tardi (tipo di sera), faccio riposare un paio di ore e poi metto l'impasto nel forno con la luce accesa, lo lascio così tutta la notte, poi la mattina faccio un'altra volta le pieghe a tre e faccio riposare un paio di ore. Formo il pane, lo avvolgo con un panno ben infarinato e lo faccio lievitare fino a quando sarà pronto per la cottura, sempre avvolto con la pellicola.

-Se invece ho più tempo e non ho fretta, dopo un paio di ore di lievitazione a temperatura ambiente metto l'impasto in frigorifero per tutta la notte, la mattina dopo lo tiro fuori e lo riporto a temperatura ambiente. Poi procedo come spiegato prima.

Quando il pane è pronto per essere infornato, quindi è ben gonfio e ben lievitato, si mettete sulla teglia e con un pennello si toglie la farina in eccesso. A questo punto si procede con il taglio che, in questo caso, deve essere laterale, fatto tipo a "sbucciare" e non a "incidere", e si dovrebbe fare con una lametta, io non ce l'ho quindi di solito uso un coltellino affilatissimo. Bagnate il taglio con l'acqua usando un pennellino da cucina.

Cuocete il pane in forno ben caldo a 220°C per circa 20 - 25 minuti, aggiungendo dei cubetti di ghiaccio sul fondo in modo da creare il vapore. Il tempo di cottura cambia in base alla grandezza dei panini, da un chilo di farina potete ricavare due o 4 ciriole, io preferisco due così restano più morbide.


Per capire come si fa il pane vi consiglio di consultare gennarino.org, il sito di Paoletta e quello di Adriano. Io ho imparato tutto da lì :)


9 aprile 2013

Panini al latte con lievito madre


Questi panini al latte con lievito madre sono molto carini e fotogenici, è stato divertente fotografarli, poi ero strafelice di aver finalmente trovato i miei nastrini con la stampa vicky, ne ho fatto molto uso, forse anche troppo! La ricetta l'ho presa da qui, un sito che mi è sempre piaciuto, i panini erano buoni soprattutto ripieni di cioccolato, ma li ho accompagnati anche con cose salate che in questo blog sembra si viva di soli dolci, sarebbe bello ma non è così!
I panini sono buoni e restano abbastanza morbidi anche se la semola da quel tocco rustico che dopo qualche giorno mi infastidisce un po', quindi la prossima volta li voglio provare solo con la farina 0.

Panini al latte con lievito madre

Ingredienti
300 g. di latte
5 cucchiai di olio di oliva
10 gr di sale
250 gr di farina 0 (quella dell'Eurospin)
250 gr di semola di grano duro (Divella)
100 gr di lievito madre rinfrescato almeno una volta

Preparazione
Mettete il lievito madre a pezzettini nella planetaria e poi aggiungete un po' di latte, mescolate nella planetaria con la foglia per scioglierlo un po'. Aggiungete metà della farina 0 e l'olio extravergine di oliva, unite tutto il latte rimasto e mescolate, dovete ottenere un composto cremoso. Aggiungete il sale e mescolate qualche minuto, poi incorporate tutta la farina rimasta, impastate con la foglia e poi quando l'impasto inizierà a prendere corpo, togliete la foglia e mettete il gancio, impastate bene per almeno 10 minuti, dovete ottenere un composto elastico e ben compatto. Mettete l'impasto in una ciotola unta di olio, copritelo con la pellicola e fate lievitare per 3 - 4 ore. Dividete il composto in piccole porzioni, formate delle palline e poi ponetele su una teglia coperta di carta da forno, poi fate lievitare ancora un paio di ore. Pennellate i panini con il latte e poi cuoceteli in forno caldo a 250°C per 15 minuti circa. Io ho completato la cottura con il grill per farli dorare un po'.





17 marzo 2013

Pink Macarons



I macarons! La ricetta è sempre la solita, stavolta ho aggiunto solo un po' di colorante in polvere rosa e la farcitura l'ho fatta con il frosting, ovvero zucchero a velo e formaggio cremoso intero. Ho anche sbattuto la teglia con un colpo secco sul tavolo, per formare la crosticina ed ha funzionato!
Soddisfatta!

Fare i macarons è sempre una sfida con se stessi, la soddisfazione di vedere i gusci lisci e l'arricciatura sul bordo non ha prezzo. La prossima volta li voglio provare sostituendo la farina di mandorle con quella di nocciole, verrebbero sicuramente deliziosi. Restate sintonizzati perchè sono in arrivo anche i macarons al cacao, una vera delizia!

Le foto mi piacciono abbastanza però purtroppo le ho dovute fare con poca luce, d'inverno non fai in tempo a pranzare che già si scurisce tutto, in questo caso c'erano anche goccioline di pioggia. Mi devo attrezzare, non ci sono più scuse!


4 gennaio 2013

Crema spalmabile alle mandorle


... o nutella alle mandorle


Se la nutella mi ha sempre "tentato" moltissimo lo stesso non si può dire per la crema alle mandorle, quelle che mi è capitato di assaggiare (rigorosamente industriali) erano troppo dolci e stucchevoli, niente per cui valesse la pena alzarsi e andare a fare colazione. Qualche tempo fa sono capitata non si sa come in questa ricetta, è stato amore a prima vista, e in più avevo una validissima scusa per utilizzare le mandorle e il mio nuovo tritatutto che, manco a dirlo, mi ha tagliuzzato anche un dito. Ho apportato qualche modifica alla ricetta originale, ma appena mi troverò faccia a faccia con un'arancia biologica la proverò certamente. Questa cremina è ottima da spalmare sul pane, sulle fette biscottate e si presta benissimo anche ad affondare il cucchiaino o il dito, in caso di necessità.

30 dicembre 2012

Nutella fatta in casa, la ricetta


La nutella. Ebbene si, si può fare in casa, certo light non lo sarà mai però di certo naturale si! Da anni avevo intenzione di farla ma serviva un mixer potente ed efficiente, aggeggino che mi sono auto regalata lo scorso ottobre, un Kenwood che ho trovato in super offerta! La ricetta della nutella fatta in casa è semplice e velocissima, diciamo che si può modificare a piacere. Io l'ho già regalata ad un sacco di persone, per Natale e non. Anche le foto sono venute bene, la nutella homemade è anche fotogenica!

29 novembre 2012

Doughnuts al forno... in stile Homer



Dopo i donuts al forno decorati con lo zucchero, lo sapevamo benissimo che quelle alla Homer non sarebbero tardate ad arrivare. Rispetto all'altra ricetta qui ho fatto un po' di modifiche per rendere gli ingredienti più salutari ed evitare la farina 00, con qualche piccolo accorgimento farne a meno non è affatto difficile, anche nei lievitati. I miei donuts alla Homer stavolta sono con farina 0 e integrale e zucchero di canna grezzo, insomma abbiamo boicottato i raffinati senza in nessun modo perdere sapore, anzi! La prossima volta le voglio provare con il cioccolato bianco e soprattutto con il lievito madre.

7 novembre 2012

Cupcake alle carote viola

2.0

I cupcakes alle carote viola, finalmente mi sono riusciti! Qualche tempo fa al supermercato ho trovato le famose carote viola, ne avevo sentito parlare sul web ma non le avevo mai viste dal vivo, impossibile non farsi tentare soprattutto dato che costavano solo 99 cent al kg. Volevo fare i cupcake, ovvio. La prima volta mi cerco una ricetta dignitosa, la rendo un po' sana cambiando qualche ingrediente e i muffin mi vengono blu ottanio, un bel colore per carità, ma decisamente poco "mangereccio". Riprovo la seconda volta, più decisa che mai ad avere i miei muffin viola, per realizzarli sono andata contro tutti i miei principi, ho usato lo zucchero bianco e la farina 00, ingredienti che ormai uso pochissimo, praticamente sono per gli esperimenti lievitati. Se li volete fare anche voi, e li volete viola sul serio, evitate le farine e gli zuccheri scuri, la teglia di metallo e la grattugia!

5 novembre 2012

Torta di rose con lievito madre


La torta di rose è una di quelle ricette che avevo sempre desiderato fare in casa, poi quando ho visto che era in programma nel corso di panificazione ho deciso di aspettare. Qualche domenica fa mi è presa la voglia di sfruttare le potenzialità del mio lievito madre e allora ho fatto una focaccia, il pane e la torta di rose, tutte le preparazioni sono riuscite: felicità! Questa torta di rose è stata un'impresa titanica, non solo perchè ci ho impiegato 2 giorni ma soprattutto perchè ho dovuto impastare a mano, non deve essere un caso se mi sono comprata una planetaria, non è una pazzesca tipo kenwood o kitchenaid, ma fa il suo sporco lavoro e quindi va benissimo così! La mia torta di rose è stata fatta seguendo un po' la ricetta base del corso di Paoletta ed un po' le indicazioni di Luca Montersino, il risultato è buonissimo, è rimasta morbida per vari giorni che poi è la caratteristica del lievito madre. Devo ammettere che la farcia con il burro non incontra molto i miei gusti, infatti la prossima volta la voglio provare con la crema pasticcera.

22 ottobre 2012

Cupcakes con frosting al formaggio


I cupcakes piacciono moltissimo a mia sorella e un po' a tutta la famiglia, lei li considera dei veri e propri antidepressivi. La prima volta li ho preparati a Natale, mi guardavano tutti storta, compresa mia nonna che proprio non se ne faceva una ragione, a quei tempi li feci colorati e con tanti zuccherini, man mano ho optato per il "less is more". La ricetta è semplicissima, ma davvero golosa.

17 ottobre 2012

Muffin di farro


I muffin sono la mia passione. Questa ricetta in realtà non è fatta in stile muffin, ho usato la frusta elettrica perchè la consistenza ben montata ho capito che mi piace moltissimo, così come il ridurre al minimo il lievito. Questi dolcetti sono preparati senza la farina 00 che l'ho sostituita con la farina di farro, ottima per queste preparazioni e molto profumata, ho ridotto lo zucchero e ho aggiunto un po' di miele. L'estratto di vaniglia rende questi muffin ancora più buoni. La ricetta è di Mysia, io l'ho riadattata alle mie esigente, il mix di ingredienti è perfetto, sono buoni quasi quanto questi, ma molto molto molto più sani.

16 ottobre 2012

Ganache ai due cioccolati nel bicchiere


La crema ganache è buonissima ma soprattutto semplice, una ricetta veloce e goduriosa adatta a chi ama il cioccolato alla follia. La ricetta l'ho vista da scattigolosi.e quindi niente, la dovevo fare anche io, per forza. L'ho riadattata con quello che avevo a casa: una discreta quantità di panna da consumare in fretta, molto cioccolato fondente in frigo, poco ma buonissimo cioccolato bianco dell'AltroMercato, e poi il miele super biologico comprato a un tizio che ha le arnie nella sua campagna. Devo dire che io da brava golosona ho fatto delle porzioni un po' troppo oversize (non quelle della foto), questo dessert è molto corposo, si deve servire in mini bicchierini, tipo quelli del "goccetto" di amaro.

2 ottobre 2012

Colazione con...

Elliott Erwitt


colazione con...?

Qualche settimana fa ho provato a fare queste brioches, i risultati sono stati abbastanza soddisfacenti anche se, devo confessare, di aver fatto un casino con la farina, nel senso che pensavo che quella che avevo in casa bastasse e invece no, quindi poi ho dovuto aggiustare l'impasto con la farina di riso. Nulla di trascendentale per quanto mi riguarda, però insomma gli esperti in panificazione e lievitati saranno inorriditi al pensiero, comunque alla fine queste brioches erano buone, appena sfornate erano favolose, e i giorni successivi non erano niente male, soprattutto scaldate 15/20 secondi al microonde. Delle brioches così carine meritavano una foto un po' più ricercata, non il solito piattino su sfondo bianco, e allora ho pensato di abbinare questo dolce ad una foto celebre, sfogliando il mio libro di Elliott Erwitt ho trovato questa foto che si adattava perfettamente, a dire il vero la mia idea era di usare la foto con il bacio dentro la macchina (questa) ma poi alla fine questa con i clienti al tavolo della trattoria ci stava decisamente meglio. Le fragoline sono un regalo molto gradito della mia piantina che, a settembre inoltrato, continua a regalarmi dei frutti golosissimi e dolci e ovviamente super biologici.


28 settembre 2012

Ricetta streusel cake, o giù di lì


La streusel cake l'avevo vista qualche mese fa da Cavoletto di Bruxell, mi ha subito ispirato ma ogni volta che mi accingevo a prepararla, o mi balenava in testa l'idea "o beh la faccio" i 40°C dell'estate siciliana si facevano sentire fino a tarda sera e quindi ho rimandato, rimandato e rimandato. Poi una sera, sempre calda, ma in cui avevo voglia di qualcosa di buono per l'indomani l'ho preparata, con qualche variante e con prugne gialle. Se c'è un frutto che io amo alla follia sono le prugne gialle, quelle tonde, dolci e che si mangiano con la buccia. Avevo un albero nel mio giardino, poi l'hanno dovuto abbattere, sarà il sapore della nostalgia, boh! Comunque la prima versione di questa torta con farina di farro e prugne gialle è durata meno di 24 ore, l'ho sfornata di sera verso le 23 e a pranzo era già finita. Poi l'ho rifatta nella versione con fichi e crumble al cacao, in cui ho usato farina 0 e farina di riso. Un successone e poi è anche abbastanza leggera, quindi meglio ancora.

17 settembre 2012

Gelo di limone

gelo di limone
Detto, fatto! Il mio vicino di casa ha raccolto i limoni e me li sono comprati per fare il gelo di limone, i limoni che ci sono in Sicilia in questo periodo sono i verdelli che sono un po' più aciduli rispetto a quelli classici gialli, sono buoni anche se non sono i miei preferiti. Comunque il gelo di limone è buonissimo, fresco e abbastanza leggero, perfetto per la bella stagione, ma anche per l'autunno che, dicono (io non voglio crederci), sia arrivato!

16 agosto 2012

Dalla Sicilia con furore... il Gelo di melone


Il gelo di melone, o gelo di mellone, come si dice a Palermo è un dolce al cucchiaio di origine siciliana, fresco e gustoso, a base di succo di anguria. La ricetta è molto semplice, in pratica è una crema semplice con zucchero e amido solo che al posto del latte, c'è il succo di frutta, è simile alla ricetta che si usa per fare la mostarda in pratica. L'unica cosa che dovete fare per essere certi di avere un ottimo gelo di melone è usare una buona anguria, assaggiarla e dosare la quantità di zucchero in base a quanto è zuccherina, in media bastano 80-100 grammi, ma se l'anguria è un po' "scarsina" si può anche arrivare a 150 grammi. Provatela anche voi, io prima possibile proverò il gelo al limone (appena il mio vicino si decide a raccogliere i limoni) e quello alla cannella. Fantastiche queste ricette che non hanno bisogno del forno :)

5 agosto 2012

Muffin di riso al cacao


C'è troppo caldo, in Sicilia si sta bene solo al mare e questo si riflette anche sulla mia voglia di cucinare. La mia vita si svolge più o meno in questo modo: mi sveglio faccio colazione e lavoro il più possibile, alle 13 e 30 me ne vado al mare e mangio un panino/una granita/qualcosa di veloce e trasportabile, torno alle 16 più o meno e cerco di lavorare ancora un po'. Insomma i pranzi a casa sono praticamente out, le cene ci si avvicinano! Qualche sera fa, dovevo cuocere in forno dei rotolini di pizza per ordini dall'alto e già che c'ero ho pensato di fare dei muffin con la farina di riso, acquistata ma non ancora provata. Erano le 23 e 30 e c'era ancora caldissimo, mai muffin furono più sofferti! La ricetta è semplice, ho riadattato quella cult dei muffin al cioccolato bianco, solo che l'ho rivoluzionata ho mantenuto solo le proporzioni. La farina di riso non mi fa impazzire, i muffin sono buoni ma devo ammettere che preferisco il kamut e il farro, la proverò tagliata con qualche altra farina per smorzare sapore e consistenza.

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