Visualizzazione post con etichetta Mostre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mostre. Mostra tutti i post

2 febbraio 2013

Mostra Personale su Giampilieri


Ebbene si, il mio lavoro su Giampilieri è diventato una mostra, sarà inaugurata stasera alle 19,00 al Museo del Costume e della Cucina Via F. Mormina Penna, 65, 97018 Scicli.
Un lavoro emotivamente molto faticoso, anche se oggi non ci si deve pensare, è inevitabile che una parte della mente vada a tutte le sere passate a cercare di fare dei dittici che dicessero qualcosa in più delle due fotografie, alle risate di quando dal mio cervello cominciava a far fumo, a cercare tanti modi diversi per raccontare questo posto che ormai conoscevo come le mie tasche, il parlare con la gente, ripercorrere quelle pietre. E poi il bianconero, che doveva essere intenso, ma anche omogeneo (Manta docet) rifatto per l'ennesima volta, non per aspirare alla perfezione, quella lo sappiamo e lontana da me e da queste pagine, ma per raccontare nel modo migliore possibile di queste vite normali spazzate via.
Chi può venire, è il benvenuto :)

10 gennaio 2013

Nino Migliori: La materia dei sogni

Installazione "Come nei cieli"


Metti una vacanza a Milano, la tua migliore amica, fiocchi di neve che scendono giù dal cielo e una mostra da visitare. La mostra è “La materia dei sogni” di Nino Migliori esposta al Forma. Una personale in cui c’è una buona parte quello che Migliori ha realizzato nella sua lunga e brillante carriera di fotografo iniziata più di sessant’anni fa a Bologna, dai ritratti del periodo Neorealista alle sperimentazioni in off camera e con la polaroid, ma anche i muri, le ossidazioni, i pirogrammi, il cliché-verre. Tra una sala e l’altra si esplorano mondi e vite, si sogna come nella meravigliosa installazione “Come nei cieli” in cui ci si dovrebbero trascorrere almeno 10 minuti al giorno, prima di tuffarsi nel mondo esterno . Nino Migliori prende la macchina fotografica, o qualunque altra cosa e la trasforma, succede con i muri sparsi per il mondo, con le polaroid, con i negativi e con le fotografie abbandonate al loro destino da perfetti sconosciuti. La realtà passa ad un’altra dimensione, resta l’essenza, che supera gli anni, le mode e la tecnica fine a se stessa. Restano i sogni.

Mi piace lasciare la strada vecchia per la nuova” è una delle frasi di Nino Migliori che meglio raccontano questa mostra e la sua passione per la fotografia, una retrospettiva che ci insegna che non dobbiamo accontentarci e limitarci a fare le cose che ci riescono bene, bisogna cercare altrove, scavare dentro di noi, dare modo ai nostri sentimenti di uscire fuori, in qualche modo. Cercare nuovi stimoli, rischiare con tecniche pazze mai viste prima, sbagliare e ricominciare. Divertirsi con la fotografia.
Sarà che io mi ritrovo moltissimo in questo continuo sperimentare e provare, questo fare qualcosa e guardare un po’ più in là a qualcos’altro, ma questa mostra la consiglio a tutti, anche a chi pensa di aver trovato la sua strada. La fotografia offre mille possibilità di crescere e migliorare, come uomini e come artisti.

Sala espositiva al Forma di Milano

Bianconero

Gestualità

Ossidazioni

Ieri-Oggi

Polaroid polapressure

Polaroid polapressure

Polaroid polapressure

8 luglio 2012

Ragusa Foto Festival 2012

Foto di Grazia Emme

Lo scorso weekend a Ragusa Ibla è andata in scena la prima edizione del Ragusa Foto Festival, una tre giorni dedicata alla fotografia e a Enzo Sellerio che si è svolta nella raggiante Sicilia di Moltalbano.

19 marzo 2012

Antonio Manta, mostra Polaroid & Workshop Hasselblad


Incontrare Antonio Manta è sempre bello, superato lo shock della prima volta (febbraio 2011) in cui ero intimidita, vergognata e imbarazzata, dopo è stato tutto un crescendo, ora c'è molta confidenza, mi strozza, mi da della "stronza" perchè non vado con loro in Romania, insomma un rapporto amichevole e scherzoso che non avevo mai riscontrato con nessuno dei Grandi della Fotografia. Anche se non lo vuole detto, lui è un grande, è una delle persone che mi hanno ispirata di più, che mi hanno fatto andare oltre allo steccato, se mi sono buttata a capofitto sulle polaroid (nonostante l'anno prima avessi anche conosciuto Maurizio Galimberti) è merito suo, e credo che sia merito suo, in parte, anche la mia passione (per adesso non corrisposta), per la lomografia. Lo scorso weekend, 9-10 e 11 marzo, Antonio è arrivato in quel di Valverde con le stampe in crepping della mostra sulla Polaroid e una Hasselblad che dovevamo usare per fare un bel workshop all'aria aperta. Il tempo è stato davvero pessimo, pioggia, vento, cicloni, e quindi siamo rimasti chiusi dentro la sede, ma ovviamente quando le persone sono quelle giuste e l'atmosfera è quella giusta, anche in una stanza si può sognare e si può fare fotografia, anche senza premere click. Devo ammettere che aver tenuto in mano una Hasselblad da 23 mila euro non mi ha fatto nessun effetto, ero molto più felice ed emozionata quando ho scattato la prima Polaroid. Le polaroid della mostra sono state stampate sulla carta velina, in pratica le classiche pola (le vecchie spectra) sono state scattate, manipolate tipo questa, e poi scansionate, dopo di che Antonio le ha lavorate un po' con Photoshop per ravvivare i contrasti e le ha stampate sulla carta velina (tipo quella delle scarpe), quindi questa stampa è stata incollata sul cartoncino, la colla ha formato le tipiche crepe e da qui il nome di questo tipo di stampa ovvero crepping.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...