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5 giugno 2012

etna foto meeting 2012


Si è conclusa domenica la prima parte dell'etna foto meeting, l'evento fotografico che organizza il club di cui faccio parte. Ho fatto il workshop con Ivano Bolondi dal titolo "Visione Intima", un esercizio a guardare e a concentrarsi sui particolari che rendono il mondo più colorato e magico.

13 maggio 2012

Giampilieri 2012


Dopo tanti viaggi in macchina, tante chiacchierate, tanti chilometri finalmente il mio portfolio su Giampilieri è stato completato (ma in fondo perchè mettere limiti?),  dopo parecchie nottate a fare post produzione e poi varie giornate di dittici (sembrava di dover fare un puzzle con mille pezzettini senza avere di fronte l'immagine finale!), ho masterizzato il cd e l'ho spedito al CIFA a Bibbiena per la selezione. Proprio ieri mattina mi è stato comunicato che il mio lavoro farà parte del libro e sarà esposto alla mostra nazionale. Sono felice, per me perchè dopo tanto impegno è bello, ma soprattutto perchè queste persone avranno un po' di visibilità che, non sarà tantissima, ma è pur sempre qualcosa, no? Fare i dittici non è stato semplice, perchè in quasi tre anni cambia tanto il tuo modo di fotografare, soprattutto in fase di crescita, con i muri storti del 2010 che si fa? Con le inquadrature da motociclista in discesa libera che possiamo fare? E del bianconero smortarello che ce ne facciamo? Semplice, si rifà tutto cercando di fare meglio.
Quando penso a questo lavoro penso a tutte le cose che mi hanno detto ma alla fine c'ha ragione Nicholas Kirkwood quando, riferito alla moda, dice: "Rimanete fedeli alla vostra visione originale. E dedicate quanta più energia - e tempo - possibile al progetto in cui credete", una regoletta di vita che si può applicare a tutto. Ci vuole impegno, in ogni cosa e in ogni foto, proprio come diceva Giovanni Marrozzini.
Il lavoro potete vederlo qui, c'è anche la scheda di presentazione.

19 marzo 2012

Antonio Manta, mostra Polaroid & Workshop Hasselblad


Incontrare Antonio Manta è sempre bello, superato lo shock della prima volta (febbraio 2011) in cui ero intimidita, vergognata e imbarazzata, dopo è stato tutto un crescendo, ora c'è molta confidenza, mi strozza, mi da della "stronza" perchè non vado con loro in Romania, insomma un rapporto amichevole e scherzoso che non avevo mai riscontrato con nessuno dei Grandi della Fotografia. Anche se non lo vuole detto, lui è un grande, è una delle persone che mi hanno ispirata di più, che mi hanno fatto andare oltre allo steccato, se mi sono buttata a capofitto sulle polaroid (nonostante l'anno prima avessi anche conosciuto Maurizio Galimberti) è merito suo, e credo che sia merito suo, in parte, anche la mia passione (per adesso non corrisposta), per la lomografia. Lo scorso weekend, 9-10 e 11 marzo, Antonio è arrivato in quel di Valverde con le stampe in crepping della mostra sulla Polaroid e una Hasselblad che dovevamo usare per fare un bel workshop all'aria aperta. Il tempo è stato davvero pessimo, pioggia, vento, cicloni, e quindi siamo rimasti chiusi dentro la sede, ma ovviamente quando le persone sono quelle giuste e l'atmosfera è quella giusta, anche in una stanza si può sognare e si può fare fotografia, anche senza premere click. Devo ammettere che aver tenuto in mano una Hasselblad da 23 mila euro non mi ha fatto nessun effetto, ero molto più felice ed emozionata quando ho scattato la prima Polaroid. Le polaroid della mostra sono state stampate sulla carta velina, in pratica le classiche pola (le vecchie spectra) sono state scattate, manipolate tipo questa, e poi scansionate, dopo di che Antonio le ha lavorate un po' con Photoshop per ravvivare i contrasti e le ha stampate sulla carta velina (tipo quella delle scarpe), quindi questa stampa è stata incollata sul cartoncino, la colla ha formato le tipiche crepe e da qui il nome di questo tipo di stampa ovvero crepping.

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