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20 maggio 2013

Pane al sesamo nero



Il pane, come i dolci, richiede delle proporzioni e delle ricette abbastanza precise da seguire scrupolosamente per evitare danni. Io sono una pasticciona impenitente, lo devo ammettere, e quindi mi piace giocare anche a fare "pani diversi", sull'onda del successo del pane al farro (che devo ancora pubblicare) ho fatto questa variante con farina ai 5 cereali e sesamo nero e bianco, mi sono lasciata guidare dall'istinto e partendo da una ricetta di base poi sono andata molto ad occhio. Il risultato è stato un pane molto buono e saporito, anche bello, diciamolo! Purtroppo non so se si potrà replicare dato che la ricetta è stata un po' fatta ad istinto.

La ricetta che ho usato è stata quella usata per le ciriole solo che ho usato metà farina 0 e metà farina ai 5 cereali, poi ho aggiunto un po' di semini di sesamo biondi e bianchi. Ho impastato con la planetaria, ho fatto riposare l'impasto tutta la notte e la mattina l'ho riportato a temperatura ambiente e ho fatto la puntata e la formatura, rotonda, poi ho fatto lievitare ancora un po' avvolta da un canovaccio ben infarinato. Volevo attaccare i semini sul pane ma non sapevo come fare, ho provato con l'olio, ma solo dopo aver infornato ho scoperto che dovevo usare l'albume, vabbè... la prossima volta i dannati semini staranno attaccati al pane! La cottura l'ho fatta come al solito, inserendo dei cubetti di ghiaccio dentro il forno caldo in modo da creare il vapore.

Fare il pane mi piace e mi rilassa, ah ovviamente questo bel panone è stato fatto con il lievito madre!


Da qualche settimana ho deciso di non firmare più le foto, la decisione è stata presa e maturata e devo dire che sono convinta. In fondo ho notato che i fotografi che più stimo non mettono proprio niente, mi sono detta che è una forma di maturità che mi piace adottare. Questo non vuol dire che si possono prendere, copiare, usare di qua e di la. Chiedete e vi sarà dato.

23 aprile 2013

Pane: le ciriole con il lievito madre




Dopo aver seguito il corso di Paoletta e Adriano ho fatto la ricetta del pane di semola imparata con loro per tantissime volte, quasi ossessivamente lo devo ammettere. Poi la semola mi ha stancata e mi sono messa a cercare, un po' a tempo perso, altre ricette di pane da poter fare a casa senza troppe complicazioni. Alla fine ho trovato le ciriole su gennarino ed è stato subito amore, le ho fatte anche queste varie volte e ne ho anche provato varianti usando la ricetta di base come salvagente. Adesso che le ciriole le so fare, voglio provare le ciabatte.



Ciriole

Ingredienti
1 kg di farina 0 
550 ml di acqua 
50 ml di olio evo 
200 gr di lievito madre
20 gr di sale 

Preparazione
Rinfrescate il lievito madre una-due volte in base alle condizioni in cui si trova, se lo rinfrescate ogni 5 giorni va bene un solo rinfresco prima di panificare. Spezzettate il lievito madre e mettetelo nella planetaria insieme alla metà dell'acqua, mescolate a bassa velocità fino a quando otterrete una cremina, a questo punto mettere metà della farina, mescolare e aggiungere il sale, impastare ancora qualche minuto e poi aggiungere l'olio e la farina rimasta. Impastate bene con la foglia ed appena si inizia a formare il panetto, spegnete la planetaria, staccate la foglia e senza rompere l'impasto inserite il gancio, impastate a lungo fino ad avere un composto liscio e lucido, potete fare la prova velo ma generalmente dopo una ventina di minuti l'impasto è pronto.

Mettete l'impasto in una spianatoia e impastatelo un po', giusto per non far fare tutto alla planetaria. Fate una piega a tre e ponete l'impasto in una ciotola unta con un pochino di olio di semi, coprite tutto con la pellicola trasparente e lasciate raddoppiare. Io di solito, in base all'orario procedo così:
-Se è tardi (tipo di sera), faccio riposare un paio di ore e poi metto l'impasto nel forno con la luce accesa, lo lascio così tutta la notte, poi la mattina faccio un'altra volta le pieghe a tre e faccio riposare un paio di ore. Formo il pane, lo avvolgo con un panno ben infarinato e lo faccio lievitare fino a quando sarà pronto per la cottura, sempre avvolto con la pellicola.

-Se invece ho più tempo e non ho fretta, dopo un paio di ore di lievitazione a temperatura ambiente metto l'impasto in frigorifero per tutta la notte, la mattina dopo lo tiro fuori e lo riporto a temperatura ambiente. Poi procedo come spiegato prima.

Quando il pane è pronto per essere infornato, quindi è ben gonfio e ben lievitato, si mettete sulla teglia e con un pennello si toglie la farina in eccesso. A questo punto si procede con il taglio che, in questo caso, deve essere laterale, fatto tipo a "sbucciare" e non a "incidere", e si dovrebbe fare con una lametta, io non ce l'ho quindi di solito uso un coltellino affilatissimo. Bagnate il taglio con l'acqua usando un pennellino da cucina.

Cuocete il pane in forno ben caldo a 220°C per circa 20 - 25 minuti, aggiungendo dei cubetti di ghiaccio sul fondo in modo da creare il vapore. Il tempo di cottura cambia in base alla grandezza dei panini, da un chilo di farina potete ricavare due o 4 ciriole, io preferisco due così restano più morbide.


Per capire come si fa il pane vi consiglio di consultare gennarino.org, il sito di Paoletta e quello di Adriano. Io ho imparato tutto da lì :)


9 aprile 2013

Panini al latte con lievito madre


Questi panini al latte con lievito madre sono molto carini e fotogenici, è stato divertente fotografarli, poi ero strafelice di aver finalmente trovato i miei nastrini con la stampa vicky, ne ho fatto molto uso, forse anche troppo! La ricetta l'ho presa da qui, un sito che mi è sempre piaciuto, i panini erano buoni soprattutto ripieni di cioccolato, ma li ho accompagnati anche con cose salate che in questo blog sembra si viva di soli dolci, sarebbe bello ma non è così!
I panini sono buoni e restano abbastanza morbidi anche se la semola da quel tocco rustico che dopo qualche giorno mi infastidisce un po', quindi la prossima volta li voglio provare solo con la farina 0.

Panini al latte con lievito madre

Ingredienti
300 g. di latte
5 cucchiai di olio di oliva
10 gr di sale
250 gr di farina 0 (quella dell'Eurospin)
250 gr di semola di grano duro (Divella)
100 gr di lievito madre rinfrescato almeno una volta

Preparazione
Mettete il lievito madre a pezzettini nella planetaria e poi aggiungete un po' di latte, mescolate nella planetaria con la foglia per scioglierlo un po'. Aggiungete metà della farina 0 e l'olio extravergine di oliva, unite tutto il latte rimasto e mescolate, dovete ottenere un composto cremoso. Aggiungete il sale e mescolate qualche minuto, poi incorporate tutta la farina rimasta, impastate con la foglia e poi quando l'impasto inizierà a prendere corpo, togliete la foglia e mettete il gancio, impastate bene per almeno 10 minuti, dovete ottenere un composto elastico e ben compatto. Mettete l'impasto in una ciotola unta di olio, copritelo con la pellicola e fate lievitare per 3 - 4 ore. Dividete il composto in piccole porzioni, formate delle palline e poi ponetele su una teglia coperta di carta da forno, poi fate lievitare ancora un paio di ore. Pennellate i panini con il latte e poi cuoceteli in forno caldo a 250°C per 15 minuti circa. Io ho completato la cottura con il grill per farli dorare un po'.





1 aprile 2013

La colomba 2.0

e buona Pasqua



La colomba 2.0 fatta di corsa tra sabato mattina e domenica, buonissima, decisamente migliore di quella dell'anno scorso. Se in un anno si invecchia è anche vero che si imparano cose nuove, si fanno sbagli e si accumula esperienza. La mia colomba l'ho fatta seguendo la ricetta di Adriano aggiungendo qualcosina di personale, ho usato una fermentazione mista perchè altrimenti non ci sarei mai arrivata ma devo dire che il risultato è stato ben oltre le mie aspettative. Comunque c'è da dire che la differenza la fanno sempre i canditi, io ho usato quelli fatti in casa da me, un po' a pezzetti e un po' frullati con cioccolato bianco, estratto di vaniglia, acqua e miele. Ho messo anche anche un po' di arancia grattugiata nella glassa che "ci stava tutta" come si sul dire. Con qualche acrobazia ho fatto raffreddare la colomba capovolta infilzata con dei ferri da lana, cercando di proteggerla dai gatti curiosi. 

Sempre in ritardo, buona Pasqua!


18 marzo 2013

Il primo pane



... a forza di rimandare e rimandare queste foto (non particolarmente belle) erano rimaste sul fondo del mio hard disk. Il primo pane dopo il corso fatto con Adriano e Paoletta lo scorso ottobre a Casa La Pira, appena qualche giorno dopo, giusto il tempo di far crescere un po' di lievito madre. Un pane che ovviamente mi ha resa troppo felice, la magia del pane fatto in casa c'era stata anche nella mia casa!
Da quel lontano 18 ottobre 2012 (il giorno che ho scattato queste foto) di pani ne ho fatti tantissimi, più o meno riusciti, più o meno soddisfacenti ma ogni volta la casa si inonda di un profumo delizioso e raro che ormai è quasi una droga. Pian piano sono riuscita a coordinarmi con i tempi del lievito del madre, ho sfruttato la maturazione in frigo e gli ho anche reso giustizia con qualche bella foto (qui)

Mi sembra assurdo che non aver ancora postato nessun pane, mi faccio travolgere dai dolci zuccherosi e mi dimentico delle cose importanti!


La ricetta è semplicissima, ma ve la racconto un'altra volta ;)
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