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12 luglio 2013

Istantanee



"Tu sei laddove sono i tuoi pensieri. Assicurati che i tuoi pensieri siano dove tu vuoi essere..." 
(Rabbi Nachman di Brazlav)

Mi ero ripromessa di essere più costante in questo "nuovo" blog, giusto per non perdere l'abitudine a scrivere anche cose per me, oltre che quelle che tutto il giorno scrivo per lavoro, e invece. Il tempo scivola, la mattina mi "curnuciu" nel letto, la giornata non inizia presto come vorrei e - lavorativamente parlando - non finisce presto come mi piacerebbe. Ma tant'è. Il mio lavoro mi  piace, mi rilassa scrivere e adesso in questo nuovo posto, ci metto anche amore, che è una cosa da dire quando di mezzo c'è il lavoro. Mi piace che anche in ore, giornate e settimane di nervosismo e fastidio, quando non faccio niente per rendere il mio mondo più bello o più simile a come lo vorrei, ho comunque fatto qualcosa di buono per me. Basta poco in fondo per non impazzire del tutto.

Ho moltissime foto arretrate, ricette con ingredienti sparsi qua e la, altre inventate di sana pianta da cui inventare una possibile ricetta ed altre le cui foto non mi convincono ma che sono troppo caloriche per rifare nell'immediato futuro!

In mezzo ci sono un Etna Photo Meeting finito e archiviato passato dalla parte dello staff e non in prima linea tra gli esterni, un matrimonio, il primo, in cui ero l'assistente fotografa (o second shooter che dir si voglia), una festa per bambini, il primo vero lavoretto fotografico fatto da sola, e poi delle foto vendute ad una rivista (importante) ad aprile che ancora non paga e tergiversa, qualche nuovo acquisto compulsivo all'Ikea per dare un po' di colore alle foto e zero voglia di cucinare. L'idea di accendere il forno mi fa passare la voglia di tutto, ed è strano perchè non c'è ancora il caldo micidiale siciliano. Giusto adesso in cucina è pieno di bicchierini, stecchi, contenitori e stampi per ghiaccioli, li sto provando per la prima volta, chissà come verranno! Da piccola a casa nostra la granita era mettere il succo di frutta con un po' di acqua in una vaschetta, farla gelare e poi grattarla con il cucchiaio e metterla nei bicchieri... adesso ci siamo evoluti e tentiamo anche la strada dei ghiaccioli bigusto, non verranno certamente fighi come quelli che circolano sui food blog seri, ma ci proviamo!



19 gennaio 2013

Grandi corridori di corse salita

che alzavano la testa dal manubrio 
per vedere se fosse finita, 
allenati alla corsa 
allenati alla gara 
e preparati a cadere 
e a tutto quello che s'impara, 
innamorati della sera 
innamorati della luna 
conoscitori della notte 
senza averne paura



Ricominciare è una parola che mi è sempre piaciuta. Si ricomincia tutto daccapo e sembra di tornare in prima elementare, quando tutto è possibile, tutto deve ancora accadere. Ricominciare da zero alla soglia dei trenta è forse un po' diverso. Comincia un nuovo lavoro, ma anche un nuovo percorso, che a dire il vero pensavo di aver già fatto. A volte sembra di essere come nel Monopoli, ti capita la carta sbagliata e devi tornare al punto di partenza, puoi fare le cose perbene, nel modo giusto, ma sono cose già fatte, sensazioni già vissute. Coraggio e forza già dati che adesso non si sa dove andare a recuperare. La vita è così. In salita, soprattutto in certi periodi. Ma si deve comunque combattere una lotta, anche se è impari. Rimbocchiamoci le maniche, facciamo un bel respiro e cerchiamo di dare fondo alla forza che, da qualche parte, ci deve essere.

31 dicembre 2012

Gli errori del 2012 e quelli per il 2013


"Spero che in questo nuovo anno voi facciate errori.

Perché se state facendo errori, allora state facendo cose nuove, provando cose nuove, 
imparando, vivendo, spingendo voi stessi, cambiando voi stessi, cambiando il mondo. 
State facendo cose che non avete mai fatto prima e, ancora più importante, state Facendo Qualcosa.

Questo è il mio augurio  per voi e per tutti noi ed il mio augurio per me stesso. 
Fate Nuovi Errori. Fate gloriosi, stupefacenti errori. 
Fate errori che nessuno ha fatto prima. 
Non congelatevi, non fermatevi, non preoccupatevi che non sia “abbastanza buono” o che non sia perfetto, 
qualunque cosa sia: arte o amore o lavoro o famiglia o vita.

Qualunque cosa abbiate paura di farla, Fatela.
Fate i vostri errori, il prossimo anno e per sempre"

dal blog di Neil Gaiman, post dell'anno scorso



L'anno scorso ho trovato questa frase praticamente per puro caso, non mi ricordo dove, so solo che appartiene al fumettista Neil Gaiman, credo sia uno degli auguri più belli che si possano fare. Non posso dire, ad onor del vero, di aver messo in pratica queste parole tutto l'anno, ma hanno fischiato dentro in molte occasioni, per molti giorni. Sbagliare e provare, tentare, riuscire. Fare. Ogni anno cerco di impormi qualcosa che, puntualmente, poi non faccio mai. Il 2012 doveva essere l'anno in cui ogni mese mi facevo una lista di foto da realizzare per non rischiare di perdere un po' di sana inventiva. Mi sono fatta la mia bella lista, poi però neanche una foto di quelle del mio programmino è stata realizzata. Mi fa sorridere il fatto che, volente o nolente, non accetto imposizioni neanche da me stessa.
Quest'anno, il 2012, non è stato malissimo anche se poi quando si tirano le somme siamo sempre più indulgenti, i giorni in cui va tutto male tendono a sbiadire e tutto avvolto dalla nebbia che da un lato mitiga i momenti bui, dall'altro appiattisce anche quelli belli. Di sicuro c'è stata la salute per tutti e questo è già tanto.
Di questo 2012 mi ricorderò di come ho imparato a fare il pane, del mio primissimo corso di cucina in cui mi sono sentita un'incompetente (pur non essendolo del tutto!), della mia ostinazione per fare foto decenti di food (siamo in alto mare ma va decisamente meglio!) delle foto a Giampilieri, del workshop di Marrozzini, del mio portfolio che pian piano ha preso forma, dei giorni al mare da sola, dei miei nuovi gattini e della nostalgia per Charlie che non c'è più, degli amici nuovi arrivati all'improvviso e di quelli travolti via dal tempo. Un anno fa, come gli anni precedenti, speravo molte cose che non si sono realizzate, ma non ne sospettavo altre che invece sono arrivate. Mai e poi mai 365 giorni fa avrei pensato che avrei cambiato lavoro ed invece nel giro di tre mesi mi sono ritrovata quasi senza stipendio ma con una nuova opportunità in cantiere. Mai avrei pensato che alle mie sincere e motivate dimissioni (dopo 4 anni e mezzo) sarebbe seguito l'immediato sollevamento dai miei incarichi. Insomma un anno che tra le sfighe incommensurabili di agosto e quelle di fine anno mi ha fatta sentire in trappola, schiacciata da un futuro che non è possibile pianificare con le mie sole forze.
Il 2013 è l'anno dei 30. Speriamo bene.

9 settembre 2012

Estatitudine

mare&pioggia
L'estate è la mia stagione preferita, un bel tuffo a mare, una nuotata al largo dove tutto il resto diventa piccolissimo e insignificante, il sole che riscalda la pelle, vedere i pesci sott'acqua, i ricci, i Pacuri, le chioccioline e trovare -andare a rompere le scatole- alle stelle marine sotto le pietre. Foglie scricchiolanti e fiocchi di neve non reggono il confronto, niente da fare. Ogni stagione ha i suoi lati positivi ma l'estate è l'estate, almeno se stai in Sicilia, hai un condizionatore e vivi a 5 minuti dal mare. Detto così sembrerebbe che la mia estate sia stata idilliaca e invece no, agosto è stato sicuramente il mese più sfigato e costoso dell'anno. Si parte con la dichiarazione dei redditi, che ok fossi ricca o avessi 3 case potrei capire, ma così proprio no, comunque è andata. La chiave della macchina si sfila dal portachiavi e devo rifare tutte le fermature, originali perchè la macchina è in garanzia. Al di là del prezzo, esorbitante, la cosa davvero comica è stata dover spiegare a tutti gli impiegati dell'officina, che si ho perso la chiave, ma non l'ho proprio persa, si è sfilata da sola dal portachiavi... Si prosegue con gli occhiali, una persona normale si innamora di un paio di occhiali da sole, se li compra e amen, io no, sono miope, quindi gli occhiali servirebbero graduati, 2 gradi e il prezzo resta nella norma, fai la visita e lo stronzo ti dice che ti manca un altro grado pieno (che poi non era vero), che fai, dopo tutti sti giri gli occhiali Marc by Marc Jacobs con le stelline li prendi lo stesso, anche se costano il doppio, te li consegna 10 giorni una ragazza che dire odiosa è farle un complimento, paghi e te ne vai, l'autoradio in macchina si vede sbilenca, mah, ci dobbiamo abituare. Con un grado in meno urge dare una sistemata anche agli occhiali da vista, vado dove li ho fatti qualche anno fa, e non è vero che mi mancano 3 gradi, ma 2,75 che ok, che vuoi che sia 0,25? ma tant'è che con gli occhiali da sole mi sembra di essere Neil Armstrong che vaga senza gravità sulla luna...
Poi che succede? La mia macchina fotografica comincia a dare segni di cedimento, l'otturatore si blocca e poi riparte con il manuale, sarà cosa di una volta e invece no, disperazione... assistenza, Torino, sono pure senza macchina fotografica. E dulcis in fundo i funghi, ebbene si, quelli che credevo morsi di qualche animale misterioso, si sono rivelati una bella micosi, presa chissàdove e da chissàchi, io che a mare non scendo mai dalla mia tovaglia e mi faccio il bagno con le scarpe!

Un tuffo a mare e passa tutto... o quasi!

* Per fortuna che io non ci ho mai contato troppo sul digitale, l'estate me la sono giocata con la macchina subacqua, la Diana F+, la polaroid e la Fuji Mini. Se dai rullini esce qualcosa, lo vedrete prossimamente su questi schermi!
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