24 aprile 2013

Macarons al cioccolato

Ecco anche i macarons al cioccolato, la ricetta è sempre la solita ma stavolta ho aggiungo 10 gr di cacao amaro. La farcitura l'ho fatta con un frosting al cacao, ho mescolato formaggio cremoso con circa metà dello zucchero e qualche cucchiaino di cacao amaro. 
Una vera delizia!



23 aprile 2013

Pane: le ciriole con il lievito madre




Dopo aver seguito il corso di Paoletta e Adriano ho fatto la ricetta del pane di semola imparata con loro per tantissime volte, quasi ossessivamente lo devo ammettere. Poi la semola mi ha stancata e mi sono messa a cercare, un po' a tempo perso, altre ricette di pane da poter fare a casa senza troppe complicazioni. Alla fine ho trovato le ciriole su gennarino ed è stato subito amore, le ho fatte anche queste varie volte e ne ho anche provato varianti usando la ricetta di base come salvagente. Adesso che le ciriole le so fare, voglio provare le ciabatte.



Ciriole

Ingredienti
1 kg di farina 0 
550 ml di acqua 
50 ml di olio evo 
200 gr di lievito madre
20 gr di sale 

Preparazione
Rinfrescate il lievito madre una-due volte in base alle condizioni in cui si trova, se lo rinfrescate ogni 5 giorni va bene un solo rinfresco prima di panificare. Spezzettate il lievito madre e mettetelo nella planetaria insieme alla metà dell'acqua, mescolate a bassa velocità fino a quando otterrete una cremina, a questo punto mettere metà della farina, mescolare e aggiungere il sale, impastare ancora qualche minuto e poi aggiungere l'olio e la farina rimasta. Impastate bene con la foglia ed appena si inizia a formare il panetto, spegnete la planetaria, staccate la foglia e senza rompere l'impasto inserite il gancio, impastate a lungo fino ad avere un composto liscio e lucido, potete fare la prova velo ma generalmente dopo una ventina di minuti l'impasto è pronto.

Mettete l'impasto in una spianatoia e impastatelo un po', giusto per non far fare tutto alla planetaria. Fate una piega a tre e ponete l'impasto in una ciotola unta con un pochino di olio di semi, coprite tutto con la pellicola trasparente e lasciate raddoppiare. Io di solito, in base all'orario procedo così:
-Se è tardi (tipo di sera), faccio riposare un paio di ore e poi metto l'impasto nel forno con la luce accesa, lo lascio così tutta la notte, poi la mattina faccio un'altra volta le pieghe a tre e faccio riposare un paio di ore. Formo il pane, lo avvolgo con un panno ben infarinato e lo faccio lievitare fino a quando sarà pronto per la cottura, sempre avvolto con la pellicola.

-Se invece ho più tempo e non ho fretta, dopo un paio di ore di lievitazione a temperatura ambiente metto l'impasto in frigorifero per tutta la notte, la mattina dopo lo tiro fuori e lo riporto a temperatura ambiente. Poi procedo come spiegato prima.

Quando il pane è pronto per essere infornato, quindi è ben gonfio e ben lievitato, si mettete sulla teglia e con un pennello si toglie la farina in eccesso. A questo punto si procede con il taglio che, in questo caso, deve essere laterale, fatto tipo a "sbucciare" e non a "incidere", e si dovrebbe fare con una lametta, io non ce l'ho quindi di solito uso un coltellino affilatissimo. Bagnate il taglio con l'acqua usando un pennellino da cucina.

Cuocete il pane in forno ben caldo a 220°C per circa 20 - 25 minuti, aggiungendo dei cubetti di ghiaccio sul fondo in modo da creare il vapore. Il tempo di cottura cambia in base alla grandezza dei panini, da un chilo di farina potete ricavare due o 4 ciriole, io preferisco due così restano più morbide.


Per capire come si fa il pane vi consiglio di consultare gennarino.org, il sito di Paoletta e quello di Adriano. Io ho imparato tutto da lì :)


9 aprile 2013

Panini al latte con lievito madre


Questi panini al latte con lievito madre sono molto carini e fotogenici, è stato divertente fotografarli, poi ero strafelice di aver finalmente trovato i miei nastrini con la stampa vicky, ne ho fatto molto uso, forse anche troppo! La ricetta l'ho presa da qui, un sito che mi è sempre piaciuto, i panini erano buoni soprattutto ripieni di cioccolato, ma li ho accompagnati anche con cose salate che in questo blog sembra si viva di soli dolci, sarebbe bello ma non è così!
I panini sono buoni e restano abbastanza morbidi anche se la semola da quel tocco rustico che dopo qualche giorno mi infastidisce un po', quindi la prossima volta li voglio provare solo con la farina 0.

Panini al latte con lievito madre

Ingredienti
300 g. di latte
5 cucchiai di olio di oliva
10 gr di sale
250 gr di farina 0 (quella dell'Eurospin)
250 gr di semola di grano duro (Divella)
100 gr di lievito madre rinfrescato almeno una volta

Preparazione
Mettete il lievito madre a pezzettini nella planetaria e poi aggiungete un po' di latte, mescolate nella planetaria con la foglia per scioglierlo un po'. Aggiungete metà della farina 0 e l'olio extravergine di oliva, unite tutto il latte rimasto e mescolate, dovete ottenere un composto cremoso. Aggiungete il sale e mescolate qualche minuto, poi incorporate tutta la farina rimasta, impastate con la foglia e poi quando l'impasto inizierà a prendere corpo, togliete la foglia e mettete il gancio, impastate bene per almeno 10 minuti, dovete ottenere un composto elastico e ben compatto. Mettete l'impasto in una ciotola unta di olio, copritelo con la pellicola e fate lievitare per 3 - 4 ore. Dividete il composto in piccole porzioni, formate delle palline e poi ponetele su una teglia coperta di carta da forno, poi fate lievitare ancora un paio di ore. Pennellate i panini con il latte e poi cuoceteli in forno caldo a 250°C per 15 minuti circa. Io ho completato la cottura con il grill per farli dorare un po'.





8 aprile 2013

Muffin light


Questi muffin leggerissimi ma golosi li avevo preparati a gennaio, dopo le feste, quando i sensi di colpa erano ai massimi livelli! Adesso che sono di nuovo a dieta (e te pareva!) ho tirato fuori dall'hard disk queste foto per metterli anche qui, per ricordarmeli anche io. Molto spesso quando una ricetta non la pubblico subito mi dimentico gli ingredienti e quindi cade nel dimenticatoio, per fortuna restano le foto a ricordarmi le cose. Gli ingredienti di questi muffin però me li ero segnati, proprio perchè sono leggerissimi, ma non fanno venire la depressione e poi c'è un po' di cacao che in tempi di magra è come un miraggio nel deserto!

Muffin light

Ingredienti

160 gr di farina di farro
50 gr di frumina
50 gr di amido
2 cucchiai di miele all'arancia
160 gr di zucchero di canna
2 uova piccole
3 cucchiai di olio di semi
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
3 cucchiaini di cacao amaro
2 cucchiaini di lievito
1 pizzico di sale


Preparazione
Prendete la planetaria e mettete le uova e lo zucchero di canna, mescolate benissimo e poi aggiungete l'estratto di vaniglia, il miele, il sale e l'olio di semi. Setacciate insieme frumina, amido, farina di farro e lievito, incorporateli gradualmente al composto e continuate a mescolare bene. Dividete il composto in due ciotola e in  una aggiungete il cacao amaro setacciato, mescolate bene e se occorre aggiungete un po' di acqua. Mettete l'impasto chiaro nei pirrottini per i muffin e poi aggiungete quello al cacao. Cuocete i muffins in forno caldo a 180°C er 20 - 25 minuti. Spolverizzate con lo zucchero a velo e servite





1 aprile 2013

La colomba 2.0

e buona Pasqua



La colomba 2.0 fatta di corsa tra sabato mattina e domenica, buonissima, decisamente migliore di quella dell'anno scorso. Se in un anno si invecchia è anche vero che si imparano cose nuove, si fanno sbagli e si accumula esperienza. La mia colomba l'ho fatta seguendo la ricetta di Adriano aggiungendo qualcosina di personale, ho usato una fermentazione mista perchè altrimenti non ci sarei mai arrivata ma devo dire che il risultato è stato ben oltre le mie aspettative. Comunque c'è da dire che la differenza la fanno sempre i canditi, io ho usato quelli fatti in casa da me, un po' a pezzetti e un po' frullati con cioccolato bianco, estratto di vaniglia, acqua e miele. Ho messo anche anche un po' di arancia grattugiata nella glassa che "ci stava tutta" come si sul dire. Con qualche acrobazia ho fatto raffreddare la colomba capovolta infilzata con dei ferri da lana, cercando di proteggerla dai gatti curiosi. 

Sempre in ritardo, buona Pasqua!


19 marzo 2013

Ispirazioni #3




Perciò va pure a scuola per non far scoppiar casino,
studia matematica ma comprati un violino, impara a lavorare il legno,
ad aggiustar ciò che si rompe, 
che non si sa mai 
nella vita un talento serve sempre. 
Eugenio Finardi

18 marzo 2013

Il primo pane



... a forza di rimandare e rimandare queste foto (non particolarmente belle) erano rimaste sul fondo del mio hard disk. Il primo pane dopo il corso fatto con Adriano e Paoletta lo scorso ottobre a Casa La Pira, appena qualche giorno dopo, giusto il tempo di far crescere un po' di lievito madre. Un pane che ovviamente mi ha resa troppo felice, la magia del pane fatto in casa c'era stata anche nella mia casa!
Da quel lontano 18 ottobre 2012 (il giorno che ho scattato queste foto) di pani ne ho fatti tantissimi, più o meno riusciti, più o meno soddisfacenti ma ogni volta la casa si inonda di un profumo delizioso e raro che ormai è quasi una droga. Pian piano sono riuscita a coordinarmi con i tempi del lievito del madre, ho sfruttato la maturazione in frigo e gli ho anche reso giustizia con qualche bella foto (qui)

Mi sembra assurdo che non aver ancora postato nessun pane, mi faccio travolgere dai dolci zuccherosi e mi dimentico delle cose importanti!


La ricetta è semplicissima, ma ve la racconto un'altra volta ;)

17 marzo 2013

Pink Macarons



I macarons! La ricetta è sempre la solita, stavolta ho aggiunto solo un po' di colorante in polvere rosa e la farcitura l'ho fatta con il frosting, ovvero zucchero a velo e formaggio cremoso intero. Ho anche sbattuto la teglia con un colpo secco sul tavolo, per formare la crosticina ed ha funzionato!
Soddisfatta!

Fare i macarons è sempre una sfida con se stessi, la soddisfazione di vedere i gusci lisci e l'arricciatura sul bordo non ha prezzo. La prossima volta li voglio provare sostituendo la farina di mandorle con quella di nocciole, verrebbero sicuramente deliziosi. Restate sintonizzati perchè sono in arrivo anche i macarons al cacao, una vera delizia!

Le foto mi piacciono abbastanza però purtroppo le ho dovute fare con poca luce, d'inverno non fai in tempo a pranzare che già si scurisce tutto, in questo caso c'erano anche goccioline di pioggia. Mi devo attrezzare, non ci sono più scuse!


9 febbraio 2013

Gattari da legare: Nonna Misao e il gatto Fukumaru


Miyoko Ihara è una ragazza giapponese che ha realizzato un bellissimo progetto che, in seguito, è diventato un libro. "Misao the Big Mama and Fukumaru the Cat" è un porfolio che vede protagonisti la nonna dell’autrice, Misao, ed il suo fedele gatto che si chiama Fukumaru, una vera storia d’amore tra un gatto e la sua padrona che vivono praticamente in simbiosi. Sempre.
A volte pensiamo che per fare delle fotografie belle e originali serve andare dall’altro lato del mondo, in realtà non è affatto così, basterebbe guardarsi attorno, trovare la magia nella nostra quotidianità, andare oltre la semplice routine e farsi guidare dall’istinto. Questo lavoro è semplice, ma davvero toccante, delicato e disarmante. Un amore puro e incondizionato che un animale nutre per la sua padrona e la padrona per il suo gatto.
Misao è una donna di 87 anni, vive di agricoltura e quindi fatica parecchio durante la giornata, il gatto Fukumaru la accompagna in tutte le sue faccende domestiche, mentre pulisce, pianta le verdure, raccoglie le arance, ma anche mentre si riposa, dorme, festeggia il compleanno ed altre ricorrenze. Una simbiosi assoluta in cui ognuno rispetta il suo ruolo. Miyoko Ihara descrive in modo molto semplice ed essenziale la vita quotidiana tra l’anziana donna ed il suo gattino, un trovatello che nove anni fa è arrivato nell’appezzamento di terreno di questa signora.
Miyoko Ihara in merito a questo lavoro ha dichiarato: “Mia nonna e il suo gatto sono sempre insieme. Questo è un album fotografico che cattura la vita di tutti i giorni di mia nonna, Misao, china a lavorare nei campi con il suo gatto Fukumaru. Un giorno di nove anni fa, mia nonna ha trovato un gattino nel suo capannone. Lo ha chiamato "Fukumaru", in onore del "Dio di Fuku" (il Dio della buona fortuna) nella speranza che tutto andrà bene come un maru (cerchio). L'udito di mia nonna si sta indebolendo e anche Fukumaru ha problemi di udito, ma si guardano sempre negli occhi e sentono il calore l'uno dell'altra. Sotto il sole, la nonna e Fukumaru si dirigono verso i campi anche oggi. Nonna e Fukumaru, grazie sempre e per sempre". 






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2 febbraio 2013

Mostra Personale su Giampilieri


Ebbene si, il mio lavoro su Giampilieri è diventato una mostra, sarà inaugurata stasera alle 19,00 al Museo del Costume e della Cucina Via F. Mormina Penna, 65, 97018 Scicli.
Un lavoro emotivamente molto faticoso, anche se oggi non ci si deve pensare, è inevitabile che una parte della mente vada a tutte le sere passate a cercare di fare dei dittici che dicessero qualcosa in più delle due fotografie, alle risate di quando dal mio cervello cominciava a far fumo, a cercare tanti modi diversi per raccontare questo posto che ormai conoscevo come le mie tasche, il parlare con la gente, ripercorrere quelle pietre. E poi il bianconero, che doveva essere intenso, ma anche omogeneo (Manta docet) rifatto per l'ennesima volta, non per aspirare alla perfezione, quella lo sappiamo e lontana da me e da queste pagine, ma per raccontare nel modo migliore possibile di queste vite normali spazzate via.
Chi può venire, è il benvenuto :)

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